Capitolo1: Punto zero.
"Perchè esistiamo?"
"...per creare una storia.
La nostra esistenza non è.
Siamo vivi solo perchè decidiamo di esserlo, solo perchè la nostra coscienza decide di renderci vivi."
"La nostra coscienza?"
"Noi siamo tutto quello che non siamo, ma viviamo per vedere cosa potremo essere. Iniziamo a vivere quando compiamo il nostro primo errore, quando nasciamo piangiamo perchè qualcuno ha sbagliato per noi e noi portiamo avanti la coscienza di chi prima di noi ha deciso di voler vivere e continuare la vita nell'errore. Solo sbagliando creiamo in noi una storia, una coscienza che ci porta a voler cercare risposte che in realtà non portano a nulla se non al punto di partenza.
La coscienza ci rende vivi e senza "l'errore" essa non esiste, la nostra esistenza è basata sull'errore, tutto nasce da questo... noi.
Chi si avvicina alla follia è perchè arriva dritto alla verità...alla fine del nostro percorso non c'è nulla, non c'è un paradiso, un inferno, non siamo nulla... ma possiamo decidere chi vogliamo essere nel presente.
Abbiamo bisogno di sviluppare una parte di luce e una parte d'ombra, credere che ci sia qualcosa di giusto e qualcosa di sbagliato, credere che ci sia una continua lotta... una morale buona e una cattiva.
Tutti abbiamo bisogno di un monologo interiore che ci parli, che ci guidi, che ci dia possibilità di scegliere più strade, che ci dia un antagonista, una meta, una lotta, un percorso.
Per ogni cosa esistente c'è un opposto, senza esso l'altra cosa perderebbe il suo senso, il suo valore.
Noi esistiamo per essere parte della storia di qualcun'altro, e gli altri esistono per il medesimo motivo.
La nostra voce è il nostro Dio, il nostro io interiore costruito dai ricordi dei nostri io passati che ci hanno messo al mondo.
Siamo solo il continuo di una sofferenza come le farfalle monarca, ma noi quando ricominciamo a vivere ci resettiamo per poter creare il nostro mondo ma solo i ricordi delle sofferenze passati ci rendono vivi.
Le memorie ci rendono vivi.
Le emozioni sono il contorno: l’arte che ci concediamo, qualcosa che creiamo per sentirci ancora più veri, più vivi.
La vita è caos e noi siamo solo i prigionieri di noi stessi: della nostra coscienza."
"Ma senza essa, siamo morti…"
"Esattamente, trovare nella morte la liberazione. Si dice che i grandi artisti ritraggano se stessi nelle loro opere, vivere può diventare una guerra, una lotta o un arte. Il tuo mondo è la tua più grande opera d’arte e dovresti essere fiera di tutto quello che hai creato."
La nostra voce è il nostro Dio, il nostro io interiore costruito dai ricordi dei nostri io passati che ci hanno messo al mondo.
Siamo solo il continuo di una sofferenza come le farfalle monarca, ma noi quando ricominciamo a vivere ci resettiamo per poter creare il nostro mondo ma solo i ricordi delle sofferenze passati ci rendono vivi.
Le memorie ci rendono vivi.
Le emozioni sono il contorno: l’arte che ci concediamo, qualcosa che creiamo per sentirci ancora più veri, più vivi.
La vita è caos e noi siamo solo i prigionieri di noi stessi: della nostra coscienza."
"Ma senza essa, siamo morti…"
"Esattamente, trovare nella morte la liberazione. Si dice che i grandi artisti ritraggano se stessi nelle loro opere, vivere può diventare una guerra, una lotta o un arte. Il tuo mondo è la tua più grande opera d’arte e dovresti essere fiera di tutto quello che hai creato."
Commenti
Posta un commento