Capitolo17: Disforia demoralizzante
Il ghiaccio e il fuoco sono opposti ma sulla pelle bruciano allo stesso modo in quantità elevate.
Presi nelle giuste dosi possono scaldarci o rinfrescarci e mantenerci vivi.
L'equilibrio è solo una questione di mancanza di eccessi.
Presi nelle giuste dosi possono scaldarci o rinfrescarci e mantenerci vivi.
L'equilibrio è solo una questione di mancanza di eccessi.
Obsessive to Chaos
“Ho sempre odiato le cose al loro posto, le cose in ordine, al posto giusto, sempre perfette, sempre pronte per essere prese. Osservate, così belle, piene di sè. Quelle che non hanno difetti che paiono impeccabili, finte, corrotte da qualcosa che le trasforma in automi. Talmente complete da sembrare false.
…come quella pulizia maniacale della casa, della vita, dei pensieri, delle idee… quel ossesso quasi compulsivo di tener ogni cosa sotto controllo, di etichettare tutto, di spiegare tutto, di voler saper ogni cosa e di essere pronti a tutto nel momento in cui quel tutto accade…"
"Io sono la regina del caos- ma ho il mio ordine-, se mi dovessero aprire la mente troverebbero scarabocchi distorti e per giunta in ordine sparso in una completa confusione…"
"...eppure, eppure cerco sempre di dare una dritta alla mia vita, delle piccole guide, dei passi, come delle pagine per scrivere un libro… Ops, ho perso la penna. Era li, proprio li accanto all’orecchio, non ricordo il colore ma aveva un bel tratto e l’inchiostro profumava di mora, quando scrivevo sembrava sempre di essere in un bosco. Ho abbandonato da qualche parte un vecchio scritto su un foglio spiegazzato, sì quella biro era proprio li vicino… Me lo ricordo perchè quel testo era una poesia, una poesia alle cose che se ne vanno, alle cose che ci abbandonano o che noi decidiamo di abbandonare per sceglierne altre, alle cose che si sciolgono e scompaiono di fronte ai nostri occhi senza che ce ne accorgiamo. Senza che lo scegliamo. Agli amici, agli affetti più cari, agli oggetti, che magicamente scompaiono e poi vengono ritrovati quando ormai non ci servono più, ai luoghi che vengono ristrutturati, alle persone che cambiano, ai profumi che vengono coperti… come quelli dei biscotti allo zenzero di natale, avevano pure un retrogusto di cannella e ricordo ancora le goccie di cioccolato in mezzo che si scioglievano tra i denti scrocchiando qua e la… ora coperti dall’odore di smog delle macchine in frenesia per i regali di natale."
"Il mondo cambia, e la gente vuole ancora prepararsi, è sempre pronta e in guardia a farlo, quasi come impaurita dai cambiamenti, vuole prevederli, comandarli, combatterli… come se essi non fossero imprevedibili… poveri illusi."
"Ho appena ritrovato la mia penna, era blu, eppure ero convinta fosse nera, che bizzarra la memoria, quella piccola parte all’interno della nostra testa che ha fin troppa fantasia. Alle volte distorce la realtà, alle altre ne perde pezzi… oh ecco, avevo cambiato la cartuccia, eppure non ricordo, magari la comprai un pò difettata, o magari non mi piaceva scrivere in blu e l’ho sostituita. Difficile saperlo con esattezza, come è impossibile sapere cosa accadrà domani, anche con tutte le statistiche logiche del mondo,esisteranno sempre gli imprevisti, le sorprese, gli arcobaleni dopo la pioggia…Ma che importa, ho trovato una penna con cui scrivere, scrivere qualcosa che probabilmente domani disperderò ancora."
Ora scrivo. Penso a cosa voglio scrivere… nel mentre poggio la punta sul foglio… ho già creato qualcosa, così velocemente inizierò a perdere altri fogli e perderò me stessa nel mezzo.
"Cosa nasce da uno scarabocchio?! un idea…. dal caos nascono cose vere. Ma dalla logica nasce solo la paura, la conoscenza che ci porta a sapere di poter sbagliare, l’insicurezza e si perdono attimi importanti. Se si crede di essere sicuri di una cosa, è proprio in quel momento che si capisce che non è così, per questo nulla si può prevedere, ma tutto si può immaginare…L’immaginazione è già irreale, è distorta, personale, è creativa, non si può basare un idea collettiva sulla propria visione del mondo, non si possono avere sicurezze, ma si possono avere speranze e far si che essere diventino realtà, le sicurezze sono come i cartelli nelle strade… le si possono seguire e si può arrivare alla meta o sbagliare strada, o allungarla… Ma se si disegna un viaggio, un viaggio immaginario, partendo da qualche parte senza sapere una meta, quella sarà una vera strada, dove potremo incontrare tutto o nulla, ma già si sa…. già si sa che sarà una sorpresa. Ci si abitua al fatto che la vita è un imprevisto senza badare al cielo, guardando i sassi o le indicazioni per orientarsi, perchè esse possono sbagliare, perchè una strada può non esserci più…perchè una strada può essere una nuova scoperta..."
Chaos to live
"Amo nascondermi tra la folla, nonostante io non la sopporti. La voce della gente che schiamazza mi rilassa e mi fa addormentare, non sopporto quel silenzio assordante. Quando tutto è troppo tranquillo mi agito, come se ci fosse qualcosa di strano... proprio per questo so che le cose perfette non mi piacciono. Proprio per questo il caos ha preso parte della mia vita, in fin dei conti... il caos non è altro che un ordine non ancora decifrato."Live in chaos: maybe crash
*Alle volte non avere uno schema, un ordine, o semplicemente vivere nella confusione porta a disagi interiori.
bipolarismo, lunaticità, come si sta a sentirsi sempre lunatici ad avere l' umore sbagliato in un momento giusto e quello giusto in un momento sbagliato, alterazioni delle emozioni, cambiare umore da un momento all'altro anche se non si vuole e sentirsi inadeguati alla circostanza.*
*ma l'oggetività toglie la libertà
ma per me la realtà è personale, quindi non esiste l oggettività per come vivo io
l'immaginazione crea*
*sarebbe un bel posto la vita se io non fossi io
*ma l'oggetività toglie la libertà
ma per me la realtà è personale, quindi non esiste l oggettività per come vivo io
l'immaginazione crea*
*sarebbe un bel posto la vita se io non fossi io
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