Capitolo28: Benvenuti nel mio mondo

Benvenuti nel mio inferno.
Un posto in mezzo al nulla
dove l'ossigeno scompare con l'avvicinarsi del sereno.
Nel mare non si può nuotare, le paure ti trascinano in basso.
Ti fanno annegare.
Benvenuti nel posto del nulla,
qui non c'è nessuno,
il vuoto è nero e si crea sopra di te.
Svanisci nei tuoi errori se segui la strada illuminata.
Benvenuto al confine
dove tutto ti abbandona e tu resti da sola.
Trasparente come l'aria,
che manca ad ogni passo.
Benvenuto in una trappola
dove non puoi fuggire
perchè la verità è tutta nella tua testa
e tu sei qui al centro del vuoto.
Benvenuto nella valle delle speranze spezzate,
dei sogni infranti e delle emozioni risucchiate.
Benvenuti nel regno delle debolezze

le regole non esistono, sei morto.

*Com'è vivere da emarginati, il bullismo, il razzismo, l'estermismo violento, descrivere la società e gli orrori nonchè le incoerenze (dice di basarsi sui valori  quali rispetto per il prossimo poi giudica magari chi ha i capelli colorati  senza rispettare il valore principale di rispetto verso gli altri chiunque essi siano quando magari costoro sono davvero i primi a farlo) manipolazioni, lavoro, schiavitù, opportunismo ecc. aspetti negativi del mondo*

“Forse è un po’ così , nella vita bisognerebbe indossare una maschera per proteggere la rarità del proprio giardino…forse è vero vince chi sfugge…chi non si fà afferrare mai…ma poi….la notte, da soli nel letto ,che resta? Chi resta? Forse neanche noi stessi…che svaporiamo come eterni adolescenti in balia di sogni come di onde….forse è un po’ così …bisognerebbe custodire se stessi in uno scrigno chiuso a chiave …e far vedere le mille te in uno specchio …che riflette di te l'inafferrabile…il non materico….”

I miei dubbi hanno sempre ragione.
Le mie sensazioni non sono mai "momenti di follia".
A quante cazzate crediamo per un attimo di felicità?
La bugia veramente imperdonabile è quella detta a se stessi al solo scopo di credere, per amore, alla menzogna dell'altro, ma io sono stufa...
stufa di essere trattata come una bambina pazza solo perchè la gente non mi dice la verità, e di crederlo... e stare male per questo, fino a che la verità non viene a galla, e arrabbiarsi con se stessa per non "aver creduto in me" ancora una volta.
Arrabbiarsi per accettare la delusione che l'altro ci fa, per accettare ancora una volta chi amiamo, per metterci da sole ancora più i piedi in testa... per superare la delusione e credere ancora nel prossimo ma sempre meno in noi stessi...
Sono io che mi faccio prendere in giro, se non facessi domande nessuno potrebbe mentirmi, se non mi interessasse di niente e di nessuno, nessuno potrebbe deludermi... ma ha senso? Ha senso vivere nella paura di potersi fidare? Nel continuare a farsi domande, nel ascoltare voci e pensiri che si trasformano in dubbi e paranoie e che spesso esse risultano nel tempo fondate? Ha senso farsi dare della pazza e accettarlo sentendosi in colpa per cose che in realtà erano vere? Ha senso prendersi in giro per gli altri? Ha senso deludere se stessi ancora una volta perchè non si vuole risultare arroganti? Ha senso giustificare gli errori degli altri solo perchè si prova empatia per quelli che commettono tali fatti? Ha senso non provare rancore per loro ma soffrire e arrabbiarsi solo con se stessi?
Cerco solo la purezza. La sincerità. Non voglio più fare il "vostro gioco".
Mi dite di affrontare le mie paure, di andare in guerra senza armatura e senza difese, di prendere e imparare a incassare i colpi senza mai contrattacare, senza mordere... e io lo faccio.
Mi dicono "brava sei superiore" ma cosa me ne faccio? Cosa me ne faccio di questa "superiorità" se quella che soffro sono io?!
Se questa superiorità viene annientata immediatamente non appena qualcuno mette in dubbio me e le mie parole facenomi sentire sbagliata, inadeguata e pazza?!
Perchè dovrei ancora sperare, fidarmi e mettere una pietra sopra se la gente non mi perdona neanche il minimo errore?
Perchè devo restare indifesa ad aspettare il cavaliere che viene a salvarmi se prima mi ha accoltellato?
Perchè anche io non posso mordere?
A cosa mi serve tutta questa "compassione e amore" se nel mondo non trova un posto dove stare.
Anche io vorrei provare rancore verso di voi, anche io vorrei odiarvi e arrabbiarmi per ogni cosa che fate di sbagliata nei miei confronti anche se non lo fate apposta... prorprio come fate voi con me... eppure io non lo faccio... non lo faccio perchè ho un cuore, uno stupido cuore fatto a brandelli così tante volte e ricucito con il filo di ferro.
Soffro ma sono più forte...
E ancora avete il coraggio di dirmi che sono "debole" solo perchè non attacco?! Che sono stupida solo perchè non mi difendo?!

Vivere sarà una continua lotta, e io sono una guerriera specchio, immobile, piango, soffro, immobile, non mi difendo, non attacco, immobile rifletto solo quello che fate a me.

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