Capitolo3: La madre dell'oscurità
Morte semplice,
dolce.
La fine della bellezza di tutto.
Quasi mi accarezza il viso.
Scuro, spento, pace remota.
Tutto ciò che lasciamo
per imparare il futuro,
Vuoto dentro, vuoto fuori.
Non riesco a svegliarmi
da questo incubo
che grida.
Una voce mi continua a sussurrare
a mezzanotte,
nella foschia blu,
che tutto era morto.
Salve paura,
Salve paura,
mi hai lasciato solo una cicatrice scura.
Volteggi nell'aria
danzi leggera.
Non sei più parte del mio io.
Non puoi sentirmi più.
Ero innamorata di un involucro vuoto
pieno di tutto ciò che era me.
Ora brucio le ceneri.
Ora brucio le ceneri.
Ora brucio le ceneri.
Tanto... io non sono più io.
Mischiata in un vortice di frammenti rotti...
...sono un fantoccio di carta che brilla al buio.
Sola.
C’è una sottile differenza tra l’essere morti e il morire. Il morire è smettere di essere in quel preciso istante e basta, come un batter di ciglio: poter rinascere sottoforma di un altro flusso o cessare la propria esistenza. L’essere morti… bhè è quello che fanno tutti - o quasi-, il continuare la vostra esistenza senza farvi domande sul perchè siate qui, continuando solo a cercar di sopravvivere senza nemmeno saperne il motivo. Dare alla vostra esistenza un influsso di nullità cosmica. Far procedere le lancette del vostro tempo in maniera vana, aggrappandovi a cose superficiali e materiali per farvi sentire vivi e parte di un nucleo vitale ma la verità è che la vita viene da noi stessi e la madre lo sapeva.
Ci son due cose ben distinte da sapere sulla morte. Lei non gioca a scacchi con il tempo, e non danza con il vento, le piace solo osservare. Lei non smette di far girare gli ingranaggi della nostra vita, lei spegne solo i nostri influssi.
E' nostra amica.
Gli altri credono che la signora vestita di nero voglia portare via i nostri corpi, che sia una sagoma oscura dalla quale scappare… eppure lei è la chiave.
Indossa un mantello scuro e piume multicolore portando con se le ceneri dei pensieri abbandonati per poter dare un nuovo inizio.
Ci abbraccia quando siamo stanchi di vedere il sole, non ci ruba a esso.
Commenti
Posta un commento